Archivio Storico-Tecnico

Bari, 23 settembre 1951, la Mille Miglia Aerea

By Posted in - Archivio storico-tecnico & Articoli e Testimonianze & Gare e Primati on January 17th, 2013 0 Comments

L’Ala, 15 ottobre 1951 – Autore non specificato

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Schieramento di S.7 prima della partenza

La gara di velocità «Mille Miglia» per aerei militari e da turismo

31 aerei hanno partecipato alla prima edizione della grande competizione di velocità «Mille Miglia Aerea», organizzata dall’Aero Club di Bari e dal comandante della IV Zona Aerea, gen. Cupini, il famoso vincitore della Istres-Damasco-Parigi.

Animatori dell’organizzazione, il presidente dell’Ae. C. Bari. avv. Chieco, e il barone Guzman, giornalista aeronautico ben conosciuto in Italia e all’estero.

La gara si è svolta a partire dall’alba della domenica 23 settembre, fino al temine della stessa giornata.

I 31 aerei erano stati divisi in due categorie: una di aerei da addestramento alla caccia, e l’altra di aerei da turismo; quest’ultima categoria si divideva ulteriormente in tre sottocategorie: fino a 3500 cc. di cilindrata, da 3500 a 7000 cc. e da 7000 a 17.000 cc.

Nessun handicap era previso e la gara, come si è detto, era di velocità pura.

Nessun tempo era neutralizzato per i rifornimenti di carburante durante la gara, riparazioni od altro; solo tre scali erano obbligatori, e per atterrare e portarsi in linea gli aerei disponevano di 15 minuti di neutralizzazione, durante i quali l’equipaggio e il personale al suolo addetto al rifornimento od altro non dovevano effettuare alcuna operazione. Scaduti i 15 minuti stabiliti (per evitare che i concorrenti commettessero degli errori nella fretta di effettuare l’atterraggio e il rullaggio al suolo), i commissari di gara davano il via agli aerei e, a partire da tale momento solamente, i piloti, i loro passeggeri e i meccanici, potevano iniziare il rifornimento, i vari controlli, eccetera.

Le ditte Alfa Romeo e SAI Ambrosini avevano inviato presso ciascun scalo del personale specializzato per assistere gli aerei e i motori da esse costruiti; egualmente gli altri aerei privati hanno trovato un’assistenza di primo ordine da parte dei militari, dei meccanici e dei dirigenti degli Aero Clubs che, nei tre scali, tutto avevano organizzato nella maniera migliore.

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Un S.7 pronto al rullaggio circondato da addetti sulla linea di partenza

L’anno prossimo, la gara avrà carattere internazionale, e si conta una numerosa partecipazione straniera, soprattutto rappresentanze ufficiali di ditte: la gara non prevede in effetti alcun handicap, ma e l’aereo migliore che domina gli altri; inoltre non vi è alcun regolamento particolare che dia luogo a recriminazioni e reclami.

Dei 31 partecipanti, 16 erano della categoria degli aerei militari (Fiat G.46 e SAI Ambrosini S.7) e 15 nella categoria turismo.

Vincitore assoluto nella categoria militare, un SAI Ambrosini S.7 pilotato dall’ing. Guido Antonio Ferrari, alla velocità media di 326 km. orari (in tale media sono pure compresi i tempi di rifornimento); vincitore assoluto della categoria turismo, un SAI Ambrosini S.1001 «Grifo», pilotato da Vico Rosaspina, alla media di 191 km. orari. Entrambi gli aerei erano muniti di motore Alfa Romeo.

La gara ha avuto un grande successo e un interesse particolare. Nessun incidente grave si è verificato: ciò nonostante un Macchi MB.308 pilotato da Enrico Meille ha atterrato su una spiaggia per mancanza di carburante ed è finito nell’acqua, fortunatamente senza danni per il pilota e la sua gentile passeggera, la sig.na Graziella Sartori, la più giovane pilota italiana. Inoltre Guagnellini su «Rondone», è stato costretto al ritiro a causa della rottura del serbatoio dell’olio.

L’organizzazione, agli scali, al decollo e all’arrivo, è stata perfetta, come perfetto è stato il servizio logistico a tutto beneficio dei concorrenti; l’ospitalità prevista non solo ha alleggerito di tutte le spese i concorrenti (le tasse di iscrizione erano limitate a 5000 lire), ma ha anche concesso il carburante gratuitamente per tutta la gara e per il viaggio di andata e ritorno, sostenuto dal concorrente per raggiungere bari e ritornare alla propria sede.

Il successo di questa prima «Mille Miglia Aerea» incoraggerà certamente gli aviatori italiani e stranieri a partecipare a questa grande e bella gara, che è destinata a divenire una delle più importanti competizioni europee, e degna dell’interesse dei piloti di tutti i paesi.

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Ambrosini Grifo a Reggio Calabria per la Mille Miglia Aerea 

Le classifiche sono le seguenti:

Cat. Turismo – Cl. I (fino a 3500 cc.)
1) Ferruccio Vignoli – Alfredo Adorni (Baldo 75) 178,823 km/h;
2) Giovanni Pappalardo – Eraldo Broso (MB.308/85) 171,191 km/h;
3) Franco Blotto – Emilio Medail (LM.5) 169,906 km/h;
4) Elio Fiacchino – M. Faccioli (MB.308/85) 165,716 km/h;
5) Michele Caroselli (MB.308/85) 165,362 km/h.

Cat. Turismo – Cl. II (fino a 7000 cc.)
1) Vico Rosaspina – Armando Silvestri (Ambrosini Grifo) 191,626 km/h;
2) Max Celesia – Franco Gentile (Sokol M1D) 166,378 km/h;
3) Adema Angelotti – Arturo Romagnoli (Saiman 202).

Cat. Sport
1) Guido Antonio Ferrari (Ambrosini S.7) 329,096 km/h;
2) Cesare Tomasini (Ambrosini S.7) 324,993 km/h;
3) Olindo Casanova (Ambrosini S.7) 321,710 km/h;
4) Mario De Bernardi (Ambrosini S.7) 315,674 km/h;
5) Nicola Longano (Ambrosini S.7) 309,187 km/h.

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Inserzione Alfa Romeo che celebra la vittoria della Mille Miglia Aerea