Archivio Storico-Tecnico

21 dicembre 1951, nuovo primato di velocità per Bonzi su S.7

By Posted in - Archivio storico-tecnico & Articoli e Testimonianze & Film & Gare e Primati on January 5th, 2013 0 Comments I

l 21 dicembre 1951, Leonardo Bonzi volando su un Ambrosini S.7 batte il record mondiale dei 1.000 km per aeroplani leggeri (223,067 km/h) di 124,295 km/h raggiungendo una velocità media di 367,362 km/h.
Il record dei 100 km (271,084 km/h) è stato portato a 358,673 km/h.

Lo stesso pilota Bonzi descrisse tale impresa per il Corriere della Sera:

«…l’apparecchio è librato nel cielo di Roma; agile, lucente e allegro si butta sul faro di Fiumicino, primo punto di controllo. Vicino alla bianca croce di segnalazione distinguo due persone: il cronometrista ed il Col. Todini capo della Commissione Sportiva, poi più nessuno che segua il volo. Soli, l’apparecchio, io e l’implacabile cronometro. Non vi è competizione agonistica, eppure comincio in una cosciente muta apprensione poiché il motore, dal decollo all’atterraggio, è tenuto sempre al massimo, ed il volo è rasente al terreno per sfruttare la maggiore potenza e non subire alcuna variazione di quota dato che l’occhio può fissare l’acqua e la costa e tenervi tenacemente fede. Naturalmente una panne può destare serie preoccupazioni perché in un attimo bisogna posare, in qualsiasi modo e luogo, l’apparecchio senza abbassare il carrello. Da Fiumicino punto su Antignano, il cui campanile costituisce il secondo pilone di controllo. Fregene, Santa Marinella, Viareggio, Marina di Massa, tutto è tranquillo e sereno… Ho volato su metà del mondo e solo ora mi accorgo che la costa della Maremma vista dall’alto è deliziosamente pittoresca… Con un secco dietrofront saluto il commissario, che non deve certo essersi divertito ad aspettare, appollaiato sull’antico campanile, la rapida virata di un unico aeroplano, e mi metto in bussola per Taverna Pagliarone nei pressi di Salerno. Percorro 600 chilometri di mare calmo e chiaro con una leggera brezza da Sud-Est… Lampeggia nella memoria la nobile figura di Umberto Maddalena che, proprio su questo tragitto, in un tentativo similare, scomparve senza lasciare traccia… Ma… ecco il Circeo, e poi Ischia ed Amalfi; passo il terzo controllo e ritorno verso Roma. Ancora un breve sforzo; la benzina è sufficiente, l’olio è appena a 70 gradi… Ore 13:45, tolgo il contatto, chiudo con cura gli interruttori, sgancio gli spallacci e salto dalla fusoliera; gli occhi sono ancora pieni di sole e stanchi per avere dovuto controllare per quasi tre ore i cinquantasette strumenti di bordo».

Con la media di 367,362 sui 1000 chilometri, Bonzi aveva battuto il precedente record di 223,067 Km/h fatto segnare nel marzo 1950 dal capitano norvegese Christie su Caudron Simoun. Ma non era ancora finita, ed alle 4 del pomeriggio riprese il volo per superare il record su circuito di 1000 Km appartenente all’inglese J. Somers su bimotore Miles con 271,084 Km/h.

Bonzi ci descrive ancora l’impresa:

«La pista di questo secondo percorso è costituita dal triangolo Fiumicino Bagni-Anzio-Fiumicino Faro. Tre brusche virate ed il gioco è fatto. Volo semplicissimo, che è durato pochi minuti e per il quale sono stati necessari quattro mesi di preparazione»…

Seguono video e articoli dell’epoca che celebravano l’evento.

La settimana Incom 00695 del 27/12/1951 (Istituto Luce)

 

Telegramma inviato da Ambrosini alla De Havilland per comunicare il record di Bonzi

 

Articolo de l’Unità di Sabato 22 dicembre 1951